RITORNO A SCUOLA … RECUPERARE IL RITMO DEL SONNO

Ritorno a scuola dopo le vacanze: ma come recuperare il giusto ritmo del sonno?Si torna in classe. Ma dopo tre mesi trascorsi a svegliarsi «con calma» e tirare tardi («tanto domani non c’è scuola!»), come ci si adatta alla solita routine? E soprattutto, come si fa a riabituarsi a svegliarsi presto? La guida per i genitori.Almeno una giornata a casaIn molte famiglie, se i genitori lavorano, i figli hanno l’abitudine di rientrare in città all’ultimo momento: persino la sera prima di andare a scuola. Ecco, questo sarebbe proprio da evitare. Meglio anticipare il ritorno in città di 1-2 giorni così i bambini avranno il tempo di «orientarsi» a casa e cominciare a entrare nell’ordine di idee che sì, le vacanze sono davvero finite.Pianificare il sonnoSe un bambino in vacanza dorme fino alle 10 non è pensabile svegliarlo alle 7 il primo giorno di scuola: sarebbe davvero un grande choc e correrebbe il rischio di sembrare uno zombie. Meglio abituarlo a svegliarsi prima in modo graduale, cominciando con qualche giorno d’anticipo rispetto all’inizio della scuola. Stop anche alle attenzioni a non fare rumore quando ci svegliamo: tanto si devono alzare tutti! Cominciando a sentire i tipici rumori casalinghi del mattino (acqua che scorre, tapparelle che si alzano, radio accesa): sarà più facile rientrare nel «mood» scolastico.Un ripasso sulle ore di sonnoGiusto per non dimenticarcene, ecco quanto bambini e ragazzi dovrebbero risposare per non andare incontro a seri problemi di salute (obesità, iperattività, mantenimento delle funzioni cognitive). L’American Academy of Sleep Medicine ha quantificato le ore necessarie per le diverse fasce d’età: 16 al giorno, sonnellini inclusi, per i neonati; 10-13 ore fino a 5 anni; tra 9 e 12 ore per i bambini in età scolare; fino alle 8-10 ore per gli adolescenti tra i 13 e i 18 anni.Pasti regolariIn vacanza, si sa, spesso si finisce per mangiare a orari un po’ strampalati e non sempre in modo sano. Tornare a pasti regolari, e dal punto di vista nutrizionale completi, aiuta a rientrare nella routine.No alle bevande con caffeinaLa sera sarebbero sempre da evitare le bevande con caffeina, soprattutto in quei bambini classificati come «gufetti» e cioè che tendono ad addormentarsi più tardi. La caffeina stimola infatti il sistema nervoso centrale rendendo insonni e iperattivi. In questi giorni, in cui i bambini vanno abituati a recuperare il giusto ciclo del sonno, queste bevande sono tabù.No a tablet e smartphone di seraGiocare ai videogiochi la sera è il peggiore errore che si possa fare: i bambini si eccitano e se sono in due, si caricano a vicenda. Tutto l’opposto di quel che serve per conciliare il sonno. Secondo uno studio norvegese che ha coinvolto 10mila giovani, lo fa il 90% dei ragazzi. Ma la conseguenza della luce blu del cellulare (che confonde il cervello sulla produzione di melatonina) e dell’impatto dei contenuti, specie sui social, è che si dorme anche uno o due ore per notte. E restare attenti a scuola diventa un problema.Terminare i compiti (ma senza stress)Per andare a letto più serenità e con la coscienza a posto è bene dedicare gli ultimi giorni a terminare i compiti assegnati. Aiuterà ad entrare nel contesto, ma niente panico se l’impressione è quella di aver dimenticato tutto. Un ripasso è doveroso ma gli insegnanti sanno che quando si ricomincia dopo uno stop c’è un po’ di ruggine: i primi giorni saranno dedicati a rivedere rapidamente gli argomenti in classe. Quindi niente ansie, l’importante è dormire di notte e arrivare riposati.

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